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1990 – Una festa che continua … San Pellegrino Martire – Altavilla Irpina (Av)

Città di origine medievale, area archeologica, a metà strada tra le città di Avellino e Benevento. È conosciuto come il paese dello zolfo per la presenza di uno dei più importanti giacimenti della Campania rinvenuto alla fine del XIX secolo, acque solfuree e saline, depositi di tufo vulcanico e pozzolane. Il Centro Storico è di epoca medievale ed è circondata da campagne con antichi casolari. Nel suo territorio sono stati trovate zone con presenza di fossili. Terra di Vino D.O.C. produce Greco di Tufo
Ad Altavilla Irpina (Avellino) abbiamo le processioni di fedeli che corrono a piedi scalzi verso il Santuario del Santo Martire Pellegrino.
La storia di S. Pellegrino è la storia di un martire della Chiesa, che fu ucciso brutalmente sotto l’ Impero di Comodo (nel 192 d.C.). La devozione per S. Pellegrino ad Altavilla Irpinia, nasce nel 1780 quando padre Giuseppe Maria Cresciteli ottenne dal Papa Pio VI il permesso di trasferire le sacre reliquie del Martire Pellegrino dalla catacomba di Ciriaca in Roma ad Altavilla.
Da allora è incominciato un lungo cammino di fede. Innumerevoli sono stati i prodigi del Santo e le manifestazioni di devozione da parte dei fedeli sparsi un po’ in tutto il mondo. Nasce una tradizione, la “Tradizione dei Battenti”.
Il 24-25 agosto si festeggia San Pellegrino Martire, con la sfilata delle tradizionali squadre di battenti provenienti da diversi paesi confinanti con Altavilla.

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