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La terra divisa di Scafati

Scafati sorge sulle rive del fiume Sarno e ai piedi del Vesuvio. Nell’antichità il territorio era diviso dal fiume Sarno, naturale tratto d’unione fra la costa campana e il suo immediato entroterra, dove gia’ dai tempi della civilta’ osca, correvano le imbarcazioni mercantili che fondarono il primo nucleo abitativo di Pompei, dedite al commercio piu’ che all’agricoltura, e attraversato dalla via Nuceria-Pompeios. Il ritrovamento di un’epigrafe relativa a un ponte sul fiume ha chiarito che il territorio dell’attuale città era diviso tra Pompei e Nocera, rispettivamente a oriente e a occidente. La ricchezza di acqua favorì l’impianto di molte ville rustiche, di cui la più famosa, tra quelle venute alla luce negli ultimi decenni, è Villa Prete. La catastrofe vesuviana del 79 d.C., che distrusse Pompei ed Ercolano, modificò la geografia di Scafati, ma ne arricchì l’economia, giacché il territorio fu rifugio dei profughi e divenne terra di espansione.

L’ex Real polverificio Borbonico è un’antica struttura dove si analizzava la polvere da sparo prima di passare nelle officine.

Intorno all’anno 1532 si verificarono alcuni fattori favorevoli al miglioramento dell’economia agricola: ai terreni vulcanici fertilissimi, adatti alle colture campestri e seminatorie, si aggiunsero quelli ricavati dalla riduzione dell’area boschiva, rendendo così possibile l’estendersi dell’area messa a coltura; furono impiantati modesti opifici e mulini feudali in località Bottaro e fu aperta la strada regia, lungo la quale si intensificò il traffico commerciale. Agli inizi del 1800 va collocata la nascita dell’industria tessile scafatese.

L’Abbazia di Realvalle fondata nel 1274 per volontà di Carlo I d’Angiò. Fu distrutta quando gli Angioini furono cacciati (XV secolo), e ricostruita in dimensioni ridotte.

Nel rione Vetrai ancora oggi è possibile osservare il classico impianto a cortile delle case, segno di vita comunitaria. Dopo l’unificazione italiana a Scafati fu fondato l’Istituto Sperimentale per la coltivazione dei Tabacchi (1895) ed attivato una sezione distaccata della “Manifattura tabacchi” di Napoli (durante la seconda guerra mondiale), attestando, di fatto, l’importanza della coltura del tabacco nel contesto cittadino. Nel 1900 Scafati si posiziona come un importante centro industriale: ospitando fabbriche di conserve, industrie chimiche, tessili, metalmeccaniche e del tabacco.

La Villa Comunale detta anche “Parco Wenner”. Il parco venne realizzato su un precedente frutteto dall’industriale Freitag, che vi costruì accanto un grande opificio per la tessitura, in seguito trasformato in uno stabilimento conserviero. La famiglia Wenner, che ebbe in seguito in possesso il parco, lo vendette al comune nel 1933, insieme all’edificio residenziale, che fu adibito a sede municipale.

Oggi Scafati è un notevole centro agricolo commerciale e importante esportatore di prodotti ortofrutticoli con allevamenti di bovini. E’ sede di industrie conserviere alimentari, tessili e meccaniche.

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