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Il 2017 è l’anno dei borghi italiani. Parte un progetto di valorizzazione

Sono oltre mille in Italia e spesso celano veri e propri gioielli del patrimonio artistico-culturale nazionale. È dedicato ai borghi e alla loro scoperta il 2017 così come aveva anticipato lo scorso anno il ministro dei Beni, delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini. L’anno dei borghi vede accanto al Ministero, 18 Regioni, oltre alle associazioni e agli operatori, coordinate in un’unica strategia di valorizzazione dei borghi italiani con l’obiettivo di una promozione turistica capace di creare occupazione. L’Italia migliore, l’Italia poco nota e diffusa che vogliamo promuovere anche a livello internazionale come espressione del nostro migliore stile di vita, i borghi sono dei veri e propri scrigni che racchiudono eccellenze artistiche, culturali, paesaggistiche ed enogastronomiche.

“I borghi rappresentano uno degli asset principali per il Paese ( sottosegretario al turismo del Mibact Dorina Bianchi), la cui valorizzazione rappresenterà un momento importante per il rilancio del turismo del Paese”. Se il 2016 è stato l’anno dei cammini, il 2017 vedrà focalizzarsi le attenzioni del Governo sui borghi a vocazione turistica, importanti nodi di una fitta rete di patrimonio diffuso. “Non vogliamo rinunciare ai grandi attrattori (Francesco Palumbo, direttore generale Mibact), ma trasformarli nelle porte di accesso per raggiungere tutte le attrazioni del nostro territorio”.

“Abbiamo urgenza di moltiplicare i luoghi di attrazione per lo sviluppo di un turismo colto e intelligente, e i borghi devono diventare una sfida nazionale”, ha detto il ministro Franceschini, “i borghi rappresentano un’opportunità di crescita ma anche la risposta a un’esigenza, perché le città d’arte non hanno più capacità di accoglienza turistica”. “Questi paesi sono luoghi di sapere e bellezza che si spopolano perché non c’è lavoro. Ma l’occupazione può derivare anche da una vocazione turistica intelligente”, ha proseguito, “com’è è stato per l’anno dei cammini, anche questo anno è una scelta strategica e forse in maggio faremo una sorta di stati generali dei borghi”.

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