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Carta bianca, la sfida di Capodimonte con i suoi capolavori

Carta bianca –  la sfida che il museo propone a dieci personalità famose in diversi campi del sapere, con sensibilità, formazione, cultura, nazionalità e inclinazioni differenti: a loro è stato chiesto di selezionare liberamente dieci opere tra le 47mila conservate per la loro “sala ideale”, con un solo obbligo: spiegare la propria scelta.

“Sono stanco dell’immagine falsata di Napoli, si parla solo della delinquenza, anche se ci sono città dove la criminalità fa molte più vittime. Una immagine che oscura la sostanza vera della città. Della grandezza della Napoli della cultura il mondo non sa niente”, ha detto il maestro Riccardo Muti, a Napoli per l’apertura della mostra ‘Carta Bianca’ al Museo e Real Bosco di Capodimonte, partecipando nella veste di curatore insieme con altri dieci personalità chiamate a scegliere le loro opere preferite tra le 47mila della collezione. “Certo, sono contento del riconoscimento della pizza da parte dell’Unesco, anzi dell’arte dei pizzaiuoli napoletani – ha detto il grande direttore d’orchestra napoletano – ma il mondo deve sapere che abbiamo un centro storico che non teme confronti, dove sono concentrati il Museo Archeologico, il Conservatorio di San Pietro a Maiella, i Girolamini, e tanto altro. Per non parlare della scuola musicale napoletana, e anche di questo nessuno sa nulla”. Muti ha ricordato, inoltre, che prima dell’allestimento nel 2014 di un presepe napoletano presso l’ Art Institute di Chicago (per volontà proprio di Sylvain Bellenger, attuale direttore di Capodimonte e direttore allora del Dipartimento di arte europea medievale e moderna del museo di Chicago), il presepe napoletano era sconosciuto agli americani. Paisiello era il preferito da Napoleone, Cimarosa fu chiamato a San Pietroburgo, senza dimenticare Scarlatti.

La mostra è nata da un’idea del direttore Sylvain Bellenger e di Andrea Viliani, direttore del Madre. I curatori spiegano la propria scelta con interviste video accessibili dal proprio smartphone attraverso l’app Carta Bianca, ideata dalla società Arm 23 e sarà possibile salvare i contenuti e rivederli a casa

“Carta Bianca” è la mostra visitabile al museo di Capodimonte fino al 17 giugno.

I curatori delle opere

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