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Noccioleti ciglionati del Vallo di Lauro e del Baianese

Il paesaggio dei noccioleti ciglionati occupa una superficie di circa 1140 ha (Comuni di Baiano, Mugnano del Cardinale, Sperone, Avella, Visciano) . La significatività dell’area è legata alla profondità storica della coltivazione del nocciolo, che indica la Campania come sede più antica in Italia della corilicoltura. Catone, Columella, Plinio, Virgilio e Palladio parlano di una coltivazione estesa e parzialmente anche specializzata. Per il Medioevo vi sono documenti notarili che parlano di “avellanieta”, “abellanieta” e “nocilleta”. Nel corso della seconda metà del Novecento i processi di specializzazione, hanno portato all’estensione nei fondovalle e nella fascia pedemontana della coltivazione del nocciolo, in coltura specializzata o consociato al noce e al ciliegio. La nocciola rappresenta un prodotto tipico dalla tradizione millenaria, una risorsa strategica dell’economia irpina, come testimoniato dallo stesso nome botanico del nocciolo, Corylus avellana, che richiama quello dell’antica città di Abella. L’area si presenta piuttosto omogenea e integra, con un paesaggio fortemente vitale in cui i ciglioni coltivati a nocciolo appaiono ancora ben riconoscibili e conservati nei loro aspetti. Per quanto riguarda la vulnerabilità, vi sono aspetti di fragilità ambientale, legati soprattutto all’impatto delle tecniche produttive sulla conservazione dei suoli. Il controllo delle malerbe nel noccioleto viene infatti tradizionalmente effettuato con il ricorso a ripetute fresature superficiali, che espongono i soffici suoli piroclastici ricoprenti il substrato calcareo all’azione erosiva delle acque di ruscellamento, con tassi di perdita di suolo molto elevati. In questi ambienti la diffusione di tecniche di gestione razionali e un lungimirante investimento manutentivo dovrebbero rappresentare gli obiettivi prioritari delle politiche territoriali, anche ai fini della prevenzione di rischi ambientali che influenzano la sicurezza dei popolosi centri urbani limitrofi.

Fonte http://landscapeunifi

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