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San Sebastiano e la festa del Majo ad Avella

Un antichissimo rito che si svolge in occasione della festa di San Sebastiano, santo patrono di Avella, una festa popolare fortemente radicata nel territorio che si svolga nella domenica a ridosso del 20 gennaio data in cui si festeggia il Santo.  San Sebastiano subì il martirio durante il regno dell’imperatore Diocleziano ed era un centurione romano convertitosi in seguito al Cristianesimo. Le modalità del suo supplizio, nello specifico, sono correlate alla tradizione del “Majo”, termine che deriva dal latino “Major” ed indica l’albero più grande del bosco. San Sebastiano, una volta condannato, fu infatti legato ad un grande albero e trafitto da innumerevoli frecce scoccate dai suoi commilitoni.

Domenica 13 gennaio 2019 alle ore 6 la tradizionale messa inaugurale, durante la quale vengono benedetti tutti gli attrezzi che saranno utilizzati per il taglio dell’albero più bello e più grande, il Majo, con una massiccia partecipazione di quanti intendono salire sui monti, con vivande al seguito da consumare durante il rito, dove si sceglierà l’albero che alle 16.00 farà il suo ingresso in paese e sarà portato in Piazza I° Maggio per essere issato e attorno ad esso posizionati i sarcinielli (fascine di legna) raccolti dai figli del majo (giovani del paese). Fino a tarda sera, si suona, si balla e si possono degustare piatti tipici del luogo.

La festa continua domenica 20 gennaio, giornata dedicata al Santo Patrono San Sebastiano con la processione e a seguire la santa messa. In tarda serata l’accensione del “Fucarone”, preceduta dalla tradizionale benedizione, con le fascine raccolte dai ragazzi nei giorni precedenti, tra canti popolari e gruppi folkloristici.  Un rito millenario che unisce sacro e profano. Le tradizioni piacciono, si rispettano e si tramandano.

 

 

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