Ponte Tibetano di Laviano

Laviano, un comune italiano di appena 1496 abitanti, in provincia di Salerno, in Campania, nell’Alta Valle del Sele. Definito dall’illustre archeologo Corcia, che vi ebbe i natali, “ultimo villaggio degli Ursentini”, perché le sue origini risalirebbero ai Sabini. Il Ponte Tibetano di Laviano (innovativa struttura che collega il ciglio del burrone est ai resti del castello medievale) è stato realizzato nel corso del 2014 e inaugurato a giugno 2015 dal progetto sviluppato dagli ingegneri Sergio Paciello e Roberto Castaldini. Realizzato in uno dei tre comuni rientranti nella Riserva naturale protetta “Monti Eremita Marzano”, gestita dal Wwf Italia, e che è meta ideale degli appassionati di trekking. Il ponte tibetano di Laviano è sospeso a circa 80 metri d’altezza, sulle gole scavate nella roccia da un antico torrente. Il Ponte è lungo circa 90 metri e si svolge in uno dei punti più stretti del Vallone delle Conche a una quota di circa 512 metri s.l.m. E’ composto soprattutto da cavi in acciaio che corrono da una parte e l’altra del vallone sorreggendo un piano di calpestio in grigliato antiscivolo che consente di vedere la valle sottostante. Il Castello medievale, destinazione finale dell’attraversamento, è situato a picco sulla rupe dell’Olivella e sul vallone. Un tempo era una maestosa fortificazione risalente al X secolo d.C., con grandi torri cilindriche e centinaia di stanze. Successivamente, i bombardamenti della seconda guerra mondiale e il devastante terremoto del 1980 ne hanno provocato il crollo.