Gragnano “Città della Pasta”: il Consorzio diventa di Tutela.

Gragnano è ufficialmente “Città della Pasta”: il Consorzio diventa adesso di Tutela.
Il Consorzio della Pasta di Gragnano, una realtà di quattordici produttori uniti nel difendere i valori dell’artigianalità e della tradizione, oggi codificati nel severo disciplinare Igp che protegge una produzione legata a questo luogo fin dal XVI secolo produce. 3.500 quintali di pasta al giorno con un fatturato di 300 milione di euro, ed una quota export del 75%. Riconosciuta dallo stesso Ministero delle Politiche Agricole Alimentari Forestali e del Turismo, ha infatti ottenuto la Igp in qualità di prima pasta italiana formatasi nel commercio al livello europeo.
“La pubblicazione in Gazzetta che riconosce ufficialmente il Consorzio darà nuovo impulso alla nostra attività – ha dichiarato Massimo Menna, Presidente del Consorzio – Questo importante risultato è un grande stimolo a lavorare sempre di più per la valorizzazione della Pasta di Gragnano e della Città della Pasta sia in Italia che all’estero”.

A metà tra il Golfo di Salerno e i Monti Lattari è nata la pasta di Gragnano, con il suo inconfondibile sapore. Il fresco dei monti, l’aria ricca di iodio che sale dal mare: a Gragnano c’è di tutto per produrre “l’oro bianco”, ovvero la pasta. La sua fama è tale che, intorno al 1860, i pastifici di Gragnano sono i più grandi al mondo e nel 1845 Re Ferdinando II fece dei gragnanesi i fornitori ufficiali di maccheroni per la corte delle Due Sicilie.

 

Semola di grano duro, poco raffinata e dunque dal sapore più intenso e dalla compattezza maggiore e acqua naturale provenienti dalle sorgenti dei monti Lattari.
Due, semplicissimi ingredienti che sono codificati nel disciplinare IGP della pasta di Gragnano, e che non possono in alcun caso essere sostituiti.

Gazzetta Ufficiale