Bianco Tanagro: festival dedicato al carciofo bianco di Auletta

Tornerà a fine aprile, precisamente dal 27 aprile al 1 maggio, l’appuntamento con Bianco Tanagro: festival dedicato al carciofo bianco del Tanagro ed al suo territorio nel borgo di Auletta, in provincia di Salerno. Ha un colore verde chiarissimo tendente al bianco argenteo, la resistenza alle basse temperature, la delicatezza e le grandi infiorescenze prive di spine. Presidio Slow Food, sarà protagonista di una manifestazione che mira a divulgare e valorizzare i tanti pregi al fine di conservarne la centralità sulle nostre tavole e nelle nostre tradizioni culinarie.

Sempre più amato dagli chef e dai gourmet ritorna protagonista del festival a lui dedicato, un carciofo molto piccolo rispetto agli altri e non ha quel violetto che invece hanno altri carciofi, è molto tenero, senza spine e senza peli e si presta ad essere mangiato anche crudo. Una produzione che è anche una realtà agricola sempre più importante per i comuni interessati dalla sua presenza, soltanto ad Auletta raggiunge i 40 ettari di superficie agricola destinata alla sua esclusiva coltivazione. Coltivato senza nessun tipo di trattamento o concime chimico esclusivamente nei Comuni di Pertosa, Caggiano, Auletta e Salvitelle, in un territorio posto tra i 300 e i 700 metri sul livello del mare.

Ogni anno, grazie all’attività della Pro Loco, il paese e gli agricoltori propongono un lungo fine settimana per far scoprire il territorio ed il suo carciofo, grazie a “taverne” gastronomiche, ovvero i salotti gastronomici condotti dalla giornalista gastronomica Antonella Petitti, cooking show, artisti di strada e musica popolare. Ogni anno, tra le altre cose, la Pro Loco di Auletta nomina nuovi Ambasciatori del carciofo bianco. Si tratta di chef ed artigiani del gusto che si impegnano a raccontare in cucina la bontà e l’unicità di questo “guerriero” dal cuore tenero.

La manifestazione continua il suo impegno nella lotta allo spreco alimentare con la distribuzione gratuita delle family bag per portare a casa ciò che non è stato consumato ai tavoli, e quello nella tutela dell’ambiente, avendo azzerato completamente la presenza di plastica.