Quando è nata la prima metropolitana in Italia?

Nel 1883 a Roma nasce la “Società per le Ferrovie Napoletane” costituita da alcuni soci belgi provenienti da Bruxelles e nel 1889 venne inaugurata la prima linea metropolitana (Cumana) che dalla Stazione di Montesanto, a Napoli, conduceva fino alle Terme di Patamia, solo pochi chilometri ad Est dell’odierno capolinea della ferrovia che è la stazione di Torregaveta. Questa fu la prima metropolitana d’Italia, ferrovia economica da Napoli per Pozzuoli e Cuma collegando tutto il litorale flegreo. Uno dei tanti primati della città di Napoli non riconducibili al Regno delle Due Sicilie e meno conosciuti.

Sin dall’inizio, la ferrovia Cumana ha rappresentato non solo un mezzo di trasporto per la cittadinanza ma anche per il turismo balneare, infatti i primi biglietti vennero venduti con l’accesso alla spiaggia e con pranzo in riva al mare, oltre alla possibilità per i viaggiatori di usufruire di escursioni e visite guidate nelle zone circostanti il mare.

Collega per 20 km. il quartiere Montesanto nel centro della città a ridosso di piazza Dante, corso  Vittorio Emanuele, quartieri di Fuorigrotta e Bagnoli, con la città di Pozzuoli, Arco FeliceBaiaFusaro e Torregaveta. Nata con esercizio a vapore, la Cumana fu elettrificata nel 1927.

Nel 1938, furono fatti importanti lavori di ammodernamento della lineae subentrò la “Società per l’Esercizio di Pubblici Servizi Anonima” (S.E.P.S.A.) nell’esercizio della concessione.

Negli anni 50 la S.E.P.S.A. curò i lavori di costruzioni della linea Circumflegrea che partiva sempre da Montesanto e attraversando i quartieri di Soccavo e Pianura, la città di Quarto passando per Licola (località di mare), ha reso possibile il collegamento tra Napoli e Torregaveta anche attraversando l’entroterra flegreo.