Scipione l’Africano, la sua tomba dimenticata

 

A Giugliano, in provincia di Napoli, è presente la tomba di Scipione l’Africano (una delle più importanti figure storiche dell’antica Roma) un importante reperto storico situato nel Parco Archeologico di Liternum, che sorge sulla sponda del Lago Patria sull’antica via Domitia che era di importante collegamento urbano fra Mondragone e il porto di Pozzuoli. La città di Liternum è stata una delle prime colonie marittime romane, così come Puteoli e Volturnum. Ubicata a Nord di Cuma, fu fondata nel 194 a.C. in un territorio già popolato fin dalla preistoria, arrivando poi all’epoca pre – romana, in cui risultava abitata da un popolo di origine osca, a pochi chilometri da quella che oggi è chiamata Villa Literno, in provincia di Caserta. Fonti storiche riportano che Liternum fu assegnata a circa trecento veterani della seconda guerra punica ed in questa cittadina Publio Cornelio Scipione detto “l’Africano” si fece costruire la sua dimora. Fu un politico e militare romano, appartenente alla gens Cornelia. Si guadagnò il cognomen ex virtute di “Africano” a seguito della vittoriosa campagna in Africa, durante la quale sconfisse il generale cartaginese Annibale nella battaglia di Zama.

 

Quello che per anni è stato un luogo di storia, giace abbandonato preda di vandali e teppisti. Questo splendido parco archeologico di Liternum, fu colonia romana ed oggi è possibile ammirare i resti del foro, le terme e tratti della vecchia via Domitiana che l’attraversano. Un luogo che potrebbe essere una grande ricchezza per la città di Napoli.