redazione

Il Coronavirus potrebbe avere ricadute devastanti sul turismo in Italia

Sempre più paesi sconsigliano i viaggi in Italia, una mazzata per il turismo. La diffusione del coronavirus e le misure assunte per limitare i flussi di viaggiatori stanno avendo pesanti conseguenze (500 mila arrivi persi solo a febbraio). Dalle compagnie aeree e alle società di trasporto, dai tour operator alle catene alberghiere. Quindi nel 2020 l’emergenza coronavirus potrebbe generare una contrazione della spesa turistica, e il suo indotto, di ben 5 miliardi. Non solo per alberghi e bed&breakfast, ma anche bar, ristoranti e attività commerciali.
Sospese tutte le gite scolastiche in Italia per un mese per limitare al massimo il rischio di diffusione dell’epidemia da coronavirus; soprattutto in Veneto e in Lombardia, regioni che sono state dichiarate a rischio di contagio. Si aspettano un crollo delle prenotazioni per i ponti pasquali e primaverili.
“La situazione è fuori controllo e di una gravità assoluta. Noi ci aspettiamo un intervento forte e mirato del Governo – dice la presidente della Federazione Italiana Associazione Imprese Viaggi e Turismo, Ivana Jelinic – perché le imprese turistiche (che muovono il 13% del Pil di questa nazione) non possono essere lasciate da sole. Se crolla il turismo, non ce n’è per nessuno”.
Gli esperti, i medici, gli infettivologi, l’Organizzazione mondiale della sanità continuano a ripeterlo ma la psicosi rischia di impossessarsi degli italiani. Quello che però dovrebbe far riflettere è il numero nel mondo delle persone che sono guarite salito a 28mila. Di fatto si guarisce da questo virus e succede nella maggior parte dei casi, come ripetono i virologi. Certamente le misure adottate nelle regioni focolaio o in quelle dove si sono verificati al momento sporadici casi, hanno il fine di contenere la diffusione.
Strade deserte, negozi presi d’assalto come se ci si dovesse preparare alla guerra e una paura che insinua quasi ogni casa italiana. Spesso anche i media contribuiscono ad alimentare la psicosi soprattutto attraverso la diffusione di fake news. Da una parte c’è la corretta informazione che spiega e dà voce agli esperti qual è la situazione, dall’altra ci si imbatte spesso in titoli sensazionalistici e acchiappa click che invece non aiutano.

 

 

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Prima Conferenza dei Distretti Turistici della Campania

Lunedì 18 Novembre, la Prima Conferenza Programmatica di tutti i Distretti Turistici della Campania. I Distretti Turistici saranno protagonisti della nuova programmazione comunitaria 2021-2027 per la valorizzazione culturale e turistica del territorio, con particolare riguardo al turismo sostenibile.

In Campania i Distretti Turistici sono 24 di cui 8 nella provincia di Napoli, 4 nella provincia di Avellino, 3 nella provincia di Caserta, 6 nella provincia di Salerno, 2 nella provincia di Benevento, mentre il Distretto Turistico Partenio ricade in parte nella provincia di Avellino ed in parte nella provincia di Napoli.

Il turismo in Italia rappresenta il 16% del Pil nazionale per questo dobbiamo dare vita ad un modello che rispetti i territori. Puntare sul Turismo Ambientale, su un turismo che sia sempre più sostenibile e meno burocrazia. In Campania aumenta il turismo culturale con un aumento del flusso turistico delle aree interne dell’1,2 %.  Cresce dunque il turismo basato sullo star bene, sull’agroalimentare e sulla cultura e crescono anche le aree interne meno conosciute.

Ora il messaggio dei Distretti Turistici nella Prima Conferenza Programmatica è chiaro: partiamo con la Zona a Burocrazia Zero. La norma ci consente di fare la Pianificazione Strategica – sono state le parole di Vincenzo Marrazzo, presidente del Coordinamento di tutti i Distretti Turistici della Campania. Mettiamoci tutti insieme con gli imprenditori, facciamo da cerniera ma che sia quella dei Distretti Turistici una vera Zona a Burocrazia Zero. Scommettiamo su questa sinergia, coinvolgiamo il mondo delle Università. Facciamo in modo che i nostri giovani non vadano via ma credano sempre di più in uno sviluppo turistico che non ha nulla da inventare. Il nostro mare, le nostre montagne, la nostra cucina rappresentano un patrimonio che nessuno ha al mondo.

Alla Prima Conferenza Programmatica di tutti i Distretti Turistici della Campania Andrea Cozzolino, Europarlamentare, relatore nuovo FESR, Fondo di Coesione UE 2021 -2027. “Siamo alle battute finali di un lavoro che stiamo svolgendo in Parlamento Europeo con i nuovi regolamenti Comunitari. Nei prossimi mesi avremo questo strumento importante che per la prima volta riconosce la funzione dei Distretti Turistici come Enti di programmazione di risorse comunitarie. Non avremo più solo le Regioni impegnate nella programmazione delle risorse comunitarie, ma avremo il protagonismo dal basso dei distretti turistici. In questi distretti si possono costruire alleanze importanti tra imprese, associazioni, cittadinanza, istituzioni.  Le risorse comunitarie saranno una grande opportunità di sviluppo turistico ed economico del territorio.

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