Eventi

Fonti di Castellammare di Stabia, da Plinio il Vecchio a UNESCO

“Valorizzare un patrimonio unico al mondo e far ripartire il termalismo a Castellammare di Stabia. La rinascita delle Terme è una priorità per l’amministrazione comunale. Grazie al supporto della società By Tourist abbiamo avviato l’iter per la candidatura delle 28 sorgenti stabiesi a Patrimonio Naturale Unesco per un progetto mirato alla riapertura ed al rilancio del termalismo”.  A parlare è il sindaco di Castellammare di Stabia Gaetano Cimmino. Un evento di estrema importanza per la città di Castellammare di Stabia. Domenica 24 e lunedì 25 marzo, nell’ambito della manifestazione internazionale Mediterranean Cooking Congress, sarà ufficializzata la candidatura delle Sorgenti di Castellammare di Stabia a patrimonio Naturale dell’UNESCO. Inoltre sarà possibile accedere nuovamente alla mescita delle acque dei naviganti, grazie alla riapertura temporanea del Parco delle Antiche Terme con le fonti ex Vanacore e al recupero delle fontane nei pressi degli chalet.

 

In via Duilio sarà allestita l’Area Meeting del Med Cooking, dove domenica 24 marzo si terrà un convegno dal titolo “Sorgenti di Stabia, Patrimonio Unesco”, a cui parteciperanno Gaetano Cimmino, sindaco di Castellammare di Stabia, Pietro Spirito, presidente dell’Autorità di Sistema Portuale del Mar Tirreno Centrale, Ivan Savarese, comandante della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia, Umberto Masucci, presidente del Propeller Club, e Rosalba Giugni, presidente dell’Associazione MareVivo.

Le 28 sorgenti, definite “miracolose” da Plinio il Vecchio per la diversità delle loro proprietà benefiche, saranno accessibili al pubblico domenica 24 marzo dalle 9.00 alle 13.00.

 

leggi tutto

Fruit Logistica di Berlino fiera ortofrutta internazionale

Alla fiera Fruit Logistica di Berlino (6-7-8 febbraio 2019), principale appuntamento internazionale dedicato al settore dell’ortofrutta, ci sarà una grande novità: l’Italian Fruit Village (la piattaforma di servizio alle aziende che rappresenta il sistema produttivo italiano nel mondo, ideata dal Consorzio Edamus). Oltre venti aziende ortofrutticole, Consorzi di Tutela di prodotto IGP e DOP e Organizzazioni di Produttori, provenienti da Campania, Calabria, Puglia, Basilicata, Sicilia, Molise ed Emilia Romagna.
Se le esportazioni italiane di ortofrutta fresca sono in calo, è perché è ancora troppo lunga la lista dei paesi extra Ue in cui non abbiamo possibilità di accesso: Giappone, Vietnam, Israele, Colombia, Cina sono solo alcuni degli stati in cui permangono barriere all’ingresso per mele, pere, kiwi e altre referenze ortofrutticole nelle quali l’Italia vanta una leadership produttiva e qualitativa. Un’occasione importante per invitare il nostro Ministero a seguire con ancora maggiore convinzione i negoziati attualmente in corso per l’apertura di nuovi mercati. Abbiamo produzioni ortofrutticole in cui l’Italia vanta indiscutibili primati sul piano anche della qualità, ma nei prossimi anni, anche a causa dei nuovi investimenti registrati in certi Paesi, rischiamo surplus produttivi a livello comunitario. Al tempo stesso scontiamo purtroppo enormi difficoltà a trovare destinazioni alternative per le nostre vendite oltre i confini europei.

Alla fiera è prevista la presentazione dell’imminente riconoscimento dell’IGP alla rucola della piana del Sele, un prodotto pronto a conquistare un ruolo da protagonista sul mercato internazionale.

 

 

leggi tutto

BMT Napoli 2019, Borsa Mediterranea del Turismo

BMT (Borsa Mediterranea del Turismo), il principale marketplace di primavera proposto dal mercato italiano agli operatori di settore che torna anche quest’anno alla Mostra d’Oltremare di Napoli per la sua ventitreesima edizione. Il territorio di Napoli così ricettivo turisticamente parlando, unitamente a tutto quello del centro sud, non poteva non avere una borsa del turismo avendo uno dei poli fieristici più idonei d’Italia. Dal 22 al 24 marzo l’appuntamento con BMT l’unica borsa primaverile del turismo che vede l’effettiva partecipazione di tutti gli attori del sistema turistico, un grande evento B2B, una vetrina importantissima per i protagonisti dello scenario del turismo mediterraneo importante per prendere contatti e stipulare nuove collaborazioni.
La manifestazione organizzata da Progecta ripropone il tradizionale schema con l’area espositiva riservata a tutto quanto fa turismo, dai tour operator alla start up impegnate soprattutto nella ricerca di una nuova tecnologia utile alle aziende del turismo ed a chi viaggia. Anche per questa edizione, l’area Incoming ospiterà i quattro workshop di prodotto dedicati all’Italia, ad Incentive & Congressi, alle Terme e Benessere ed al Turismo Sociale.

Per la Campania un appuntamento importante perché una delle Regioni italiane a maggiore vocazione turistica, con enormi potenzialità non ancora sufficientemente valorizzate. Importanti attrattori turistici di richiamo internazionale ed una molteplicità di soluzioni in ambito artistico, culturale e paesaggistico molto diversificata.

Il Paese sarà presente all’evento quest’anno con rappresentati di WBE TV

leggi tutto

San Sebastiano e la festa del Majo ad Avella

Un antichissimo rito che si svolge in occasione della festa di San Sebastiano, santo patrono di Avella, una festa popolare fortemente radicata nel territorio che si svolga nella domenica a ridosso del 20 gennaio data in cui si festeggia il Santo.  San Sebastiano subì il martirio durante il regno dell’imperatore Diocleziano ed era un centurione romano convertitosi in seguito al Cristianesimo. Le modalità del suo supplizio, nello specifico, sono correlate alla tradizione del “Majo”, termine che deriva dal latino “Major” ed indica l’albero più grande del bosco. San Sebastiano, una volta condannato, fu infatti legato ad un grande albero e trafitto da innumerevoli frecce scoccate dai suoi commilitoni.

Domenica 13 gennaio 2019 alle ore 6 la tradizionale messa inaugurale, durante la quale vengono benedetti tutti gli attrezzi che saranno utilizzati per il taglio dell’albero più bello e più grande, il Majo, con una massiccia partecipazione di quanti intendono salire sui monti, con vivande al seguito da consumare durante il rito, dove si sceglierà l’albero che alle 16.00 farà il suo ingresso in paese e sarà portato in Piazza I° Maggio per essere issato e attorno ad esso posizionati i sarcinielli (fascine di legna) raccolti dai figli del majo (giovani del paese). Fino a tarda sera, si suona, si balla e si possono degustare piatti tipici del luogo.

La festa continua domenica 20 gennaio, giornata dedicata al Santo Patrono San Sebastiano con la processione e a seguire la santa messa. In tarda serata l’accensione del “Fucarone”, preceduta dalla tradizionale benedizione, con le fascine raccolte dai ragazzi nei giorni precedenti, tra canti popolari e gruppi folkloristici.  Un rito millenario che unisce sacro e profano. Le tradizioni piacciono, si rispettano e si tramandano.

 

 

leggi tutto

Nusco celebra la Notte dei Falò

A Nusco una delle feste più sentite dell’Irpinia. Si tratta della Notte dei Falò, celebrazione di una tradizione molto antica che si rievoca con fuoco, musica, folclore e prodotti tipici. Organizzata dal Comune di Nusco e dalla Pro Loco “Balcone dell’Irpinia”, si svolgerà nel centro storico del paese.
Da venerdì 18 a domenica 20 gennaio, tre giorni di spettacoli, musica popolare, gastronomia tipica, laboratori e sapori. Le strade di uno dei borghi piu belli dell’Irpinia e d’Italia, saranno animate da stand enogastronomici, aree spettacolo, musica e divertimento, mentre i ceppi saranno accesi in vari punti del paese per riscaldare l’atmosfera gelida del periodo.

Migliaia sono le persone da tutta la Campania, per una festa di paese che negli anni è divenuta una tappa obbligata nel panorama culturale ed enogastronomico.
Una festa, un rito che si ripete da oltre quattro secoli molto sentita, testimonianza di una tradizione mai spenta. Sembra, infatti, che i primi falò venivano accesi per scacciare la peste che nel 1656 mise in ginocchio il paese con 1200 vittime. Ma la tradizione dei falò si rifà anche ai festeggiamenti in onore di Sant’Antonio Abate protettore degli animali e della comunità contadina che il calendario fissa al 17 gennaio per celebrare la vittoria che il santo ebbe nei confronti del demonio dopo aver salvato alcune anime dagli inferi.

 In treno ai falò di Nusco

leggi tutto

Torna la Festa di Sant’Antuono a Macerata Campania

Macerata Campania in provincia di Caserta è pronto a celebrare Sant’Antonio Abate con un mix di tradizioni popolari e religiose, animate dal suono dei bottari, in programma nella cittadina campana dal 11 al 17 gennaio 2019. Riconosciuto dall’UNESCO vivrà con le sue sfilate di carri la festa di Sant’Antuono non solo per tutti i maceratesi, ma per tutti gli amanti del folklore popolare e delle identità campane, accompagnata con il suo piatto tipico della festa è pasta con le castagne lesse accompagnata dal vino di uva fragola, la “Pastellessa”. E’ una tradizione secolare che ha consentito al comune casertano di vantare ampi riconoscimenti sullo scenario nazionale ed internazionale.


Gli antichi riti tradizionali della Festa di Sant’Antuono a Macerata Campania risalgono al XIII secolo quando i contadini del posto percuotevano freneticamente botti, tini e falci nel tentativo di scacciare gli spiriti maligni dagli angoli bui delle loro cantine. Questo rituale ripetuto poi all’aperto, secondo l’antica leggenda, rappresentava anche un aiuto propiziatorio per il buon raccolto.
Negli anni a seguire sono state introdotte soltanto poche varianti a questo antico rito pagano confluito nella festa religiosa in onore di Sant’Antonio Abate, Santo protettore dalle avversità del fuoco.

Progetto cofinanziato da Regione Campania – Agenzia Regionale “CAMPANIA TURISMO” nell’ambito del «Programma regionale di eventi per la promozione turistica e la valorizzazione culturale dei territori.

leggi tutto
1 2 3 14
Pagina 1di14