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Festa dei musei, la notte europea che promuove la cultura

Sabato 18 maggio 2019 si celebra la quarta edizione della Festa dei Musei, grande evento nazionale organizzato dal Ministero per i beni e le attività culturali nel terzo fine settimana di maggio. Per l’occasione, i musei, i complessi monumentali, le aree e i parchi archeologici proporranno un ricco calendario di iniziative e attività aperte al pubblico. Coinvolge migliaia di musei di 30 paesi di tutta Europa con lo scopo di promuovere l’identità culturale europea.  La sera molti istituti aderiranno con tre ore di apertura straordinaria serale e ingresso al costo simbolico di 1 euro.

Anche Napoli e la sua provincia aderisce alla Notte Europea dei Musei che si terrà il 18 maggio 2019. La Festa giunge alla sua quarta edizione e, oltre alle aperture serali, prevede anche varie iniziative in tanti monumenti, parchi e scavi archeologici.

Dalle ore 20,00: Museo Archeologico Nazionale, Museo di Capodimonte, Scavi di Pompei, Ercolano, Oplontis e Boscoreale, Reggia di Caserta.

Beni Culturali Mibac

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Verona, successo della Campania a Vinitaly

Successo della Campania al Vinitaly di Verona. Dopo quattro giorni di eventi, degustazioni, presentazioni, premi si è conclusa con numeri in grande crescita la partecipazione della Regione alla più grande manifestazione dedicata al mondo del vino. Il padiglione, 5600 metri quadri di superficie, affollatissimo, le due sale di degustazione sempre piene per tutta la durata della manifestazione fanno stimare un aumento di visitatori agli stand campani di circa il 20% rispetto all’anno precedente. 

Verona ha visto la partecipazione di tante aziende vinicole campane nel corso dei quali, grazie anche alla collaborazione di Unioncamere Campania, si sono messe in vetrina in modo compatto sotto un’unica denominazione di Regione Campania e mostrando al mondo le proprie eccellenze. Un appuntamento contraddistinto dalla concomitanza nell’anno con due grandi eventi, da un lato la celebrazione di “Sannio Falanghina” città europea del vino, dall’altro l’Universiade di Napoli 2019. 

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Buco Nero, scattata la prima foto

Scattata la prima foto di un buco nero, l’oggetto più misterioso dell’Universo, è stata finalmente catturata. 10 aprile 2019 alle 15:00 (ora di Bruxelles) la Commissione europea presenta una scoperta straordinaria con la collaborazione scientifica internazionale di circa 200 scienziati del progetto Event Horizon Telescope.

Un gruppo di otto radiotelescopi da terra che opera su scala planetaria, nato grazie a una collaborazione internazionale e progettato con lo scopo di catturare le immagini di un buco nero. Oggi cattura la prima immagine di un buco nero al centro di Messier 87, un’enorme galassia situata nel vicino ammasso della Vergine. Questo buco nero dista da noi 55 milioni di anni luce e ha una massa pari a 6,5 miliardi e mezzo di volte quella del Sole.

Sei conferenze stampa contemporanee, a Santiago del Cile, Shanghai, Tokyo, Taipei, Washington e Bruxelles. Dalla capitale del Belgio, la Commissione Europea ed il Commissario Europeo per la Ricerca, la Scienza e l’Innovazione Carlos Moedas – con il Consiglio Europeo della Ricerca (ERC) ed esperti del progetto EHT, svelano qualcosa che è stato annunciato come rivoluzionario, un’impresa scientifica senza precedenti, una pietra miliare nell’astronomia.

Tra gli italiani del team di Eht c’è anche l’astrofisico Ciriaco Goddi, ex ricercatore dell’Inaf, attualmente in forza all’Università di Nijmegen e Leiden (Olanda) e membro del gruppo di ricerca dell’Event Horizon Telescope. Sono stati diversi gli scienziati italiani che hanno preso parte alla ricerca. Oltre a Ciriaco Goddi ci sono Luciano Rezzolla (Università di di Francoforte), coinvolto nel progetto fin dal 2014, poi va segnalata la ricercatrice Mariafelicia de Laurentis, ora professore ordinario all’università di Napoli (si è unita al gruppo di Francoforte come esperta di teorie della gravitazione tre anni fa). Nel 2018 sono stati poi coinvolti altre due ricercatrici dell’Inaf, Elisabetta Liuzzo e Kazi Rygl, che sono tra i protagonisti della rivoluzionaria osservazione del gigantesco buco nero.

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Pane e olio in una scuola del Cilento, la merenda alternativa

Dal Cilento parte la piccola grande rivoluzione: in una scuola del piccolo comune di Stella Cilento in provincia di Salerno, gli alunni tornano a mangiare pane e olio. I bambini della scuola dell’infanzia e primaria sembrano apprezzare la merenda “alternativa” e legatissima alla tanto celebrata dieta mediterranea, che oltretutto è a chilometro zero. Purtroppo sempre più le nuove generazioni si affidono ai fast food e alle merendine di qualsiasi tipo, piene di zuccheri e coloranti, in un progressivo e preoccupante allontanamento dagli stili di vita e alimentazione corretti.

Gustosa, genuina, saporita e più salutare delle merendine preconfezionate che i bambini di oggi sono abituati a consumare durante i loro spuntini, un’alimentazione poco sana e ricca di grassi.

L’olio utilizzato è ricavato dagli uliveti comunali e anche il pane è prodotto utilizzando i grani del Cilento, entrambi quindi cavalli da battaglia delle produzioni alimentari campane. Il sindaco Massanova ha dichiarato: “Sono stati proprio i bambini a raccogliere le olive. Così raggiungiamo il duplice obiettivo di stimolare la produzione a chilometro zero e avere a cuore la buona alimentazione, che parte dai bambini”.

Una scelta consapevole e la riscoperta delle proprie origini e antiche abitudini, buone e sane le merende che facevano i nostri genitori e i nostri nonni .

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Travel Show di New York, la Campania c’è

Travel Show di New York, la fiera americana del turismo internazionale alla sua sedicesima edizione, è dedicato al commercio e ai consumatori del settore turistico, l’appuntamento continua ad essere un punto di riferimento in Nord America e si svolgerà 25 al 29 Gennaio allo Jacob K. Javits Convention Center.
La Campania si presenta con un’offerta turistica di eccellenze, patrimonio di cultura, paesaggio, arte, sapori e archeologia. L’obiettivo è rilanciare i siti culturali minori, le produzioni tipiche e il turismo alla scoperta dell’altra Campania nelle aree interne.
La Fiera rappresenta un’occasione importante per gli operatori di settore provenienti da tutto il mondo: un appuntamento davvero imperdibile, non solo per i professionisti, ma anche per coloro che amano viaggiare.
Dopo Napoli e la costiera, seguite dal Cilento, l’Irpinia sarà presente quest’anno in questo mercato. Nel padiglione della Regione Campania saranno ospitati anche l’associazione Irpinia Mood e l’Abate di Montevergine per raccontare il territorio con l’associazione Irpinia Trekking, il Gal Irpinia Sannio, il Gal Cilsi e l’agenzia turistica Wii (Welcome in Irpinia) per specifici pacchetti turistici: Trekking, cicloturismo, enogastronomia.
Per la prima volta la Costiera Amalfitana sarà presente all’interno del padiglione dedicato all’Italia ed alla Regione Campania. Per il Distretto e della Rete Sviluppo Turistico Costa d’Amalfi sono previsti incontri con le associazioni di italiani a New York, per programmare attività sinergiche di promozione e collaborazione, inoltre sarà presentato il marchio identitario #IAMALFICOAST.

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Gragnano “Città della Pasta”: il Consorzio diventa di Tutela.

Gragnano è ufficialmente “Città della Pasta”: il Consorzio diventa adesso di Tutela.
Il Consorzio della Pasta di Gragnano, una realtà di quattordici produttori uniti nel difendere i valori dell’artigianalità e della tradizione, oggi codificati nel severo disciplinare Igp che protegge una produzione legata a questo luogo fin dal XVI secolo produce. 3.500 quintali di pasta al giorno con un fatturato di 300 milione di euro, ed una quota export del 75%. Riconosciuta dallo stesso Ministero delle Politiche Agricole Alimentari Forestali e del Turismo, ha infatti ottenuto la Igp in qualità di prima pasta italiana formatasi nel commercio al livello europeo.
“La pubblicazione in Gazzetta che riconosce ufficialmente il Consorzio darà nuovo impulso alla nostra attività – ha dichiarato Massimo Menna, Presidente del Consorzio – Questo importante risultato è un grande stimolo a lavorare sempre di più per la valorizzazione della Pasta di Gragnano e della Città della Pasta sia in Italia che all’estero”.

A metà tra il Golfo di Salerno e i Monti Lattari è nata la pasta di Gragnano, con il suo inconfondibile sapore. Il fresco dei monti, l’aria ricca di iodio che sale dal mare: a Gragnano c’è di tutto per produrre “l’oro bianco”, ovvero la pasta. La sua fama è tale che, intorno al 1860, i pastifici di Gragnano sono i più grandi al mondo e nel 1845 Re Ferdinando II fece dei gragnanesi i fornitori ufficiali di maccheroni per la corte delle Due Sicilie.

 

Semola di grano duro, poco raffinata e dunque dal sapore più intenso e dalla compattezza maggiore e acqua naturale provenienti dalle sorgenti dei monti Lattari.
Due, semplicissimi ingredienti che sono codificati nel disciplinare IGP della pasta di Gragnano, e che non possono in alcun caso essere sostituiti.

Gazzetta Ufficiale

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