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Storia e Benessere di uno stile di vita

Il Consiglio regionale della Campania promuove sul territorio della nostra regione la Dieta Mediterranea. Da 6 anni è stata riconosciuta dall’UNESCO “Patrimonio culturale immateriale dell’umanità”. Molti sono gli eventi sul territorio. L’obiettivo è quello di diffondere l’importanza per la salute e per la sana crescita, uno stile di vita fondato sulle tradizioni e usi delle nostre comunità.

I benefici della dieta mediterranea per la salute del nostro cuore sono ampiamente documentati nei paesi che appartengono all’area mediterranea, ma si tratta della prima volta che vengono valutati e discussi in Gran Bretagna.  I ricercatori hanno appurato che gli individui sani che seguono una dieta mediterranea hanno l’11% in meno di rischio di essere affetti da malattie cardiovascolari rispetto a coloro che non hanno abitudini alimentari di questo tipo. Gli esperti sono concordi nei molteplici aspetti dell’argomento dal punto di vista economico, agroalimentare, medico e storico – culturale per promuovere la dieta mediterranea quale modello di sviluppo basato su stili di vita propri dei Paesi del bacino del mediterraneo, valorizzando le specificità locali.

La dieta mediterranea è più di un alimento. Promuove l’interazione sociale: il pasto in comune è alla base di costumi e festività di molte comunità e ha dato luogo a un notevole corpus di conoscenze, canzoni, massime, racconti e leggende. Si fonda sul rispetto per il territorio e la biodiversità e garantisce la conservazione e lo sviluppo di attività tradizionali e di mestieri collegati alla pesca e all’agricoltura nelle comunità del Mediterraneo.

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La tv giapponese tra i borghi più belli

La tv giapponese tra i borghi più belli alla ricerca dello stile di vita dei piccoli paesi italiani
Non solo l’interesse per il cibo, ma anche per le abitudini di vita degli italiani. I giapponesi si sono interessati ai piccoli paesi, artigiani e contadini, che probabilmente nel loro mondo cibernetico hanno perso.

Un troupe di “Nippon Tv”, uno dei principali network televisivi privati del Giappone, cortometraggi di una serie di servizi dal titolo: “Racconto dei Borghi meravigliosi”, che descrive la vita dei piccoli paesi italiani che hanno una popolazione inferiore ai mille abitanti. La trasmissione ha ottenuto in Giappone un buon successo di pubblico, tanto è vero che a oggi sono oltre 200 i documentari realizzati in tutta Italia.

Nei filmati si vuole mettere in evidenza la filosofia di vita di ogni paese e le attività sulle quali si regge.  Gli artigiani, i commercianti, gli appassionati di storia e tradizioni locali, per far conoscere a un Paese tanto lontano, lo stile di vita di chi comunque sceglie di rimanere legato al proprio luogo di nascita e, allo stesso tempo, di rappresentare il borgo prescelto in maniera viva e attiva. Un bel biglietto da visita, per far conoscere e valorizzare.

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Pubblicato il Bando della V Edizione (2016-2017): Individuazione della Candidatura Italiana del Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa

La partecipazione dell’Italia al Premio, indetto con cadenza biennale dallo stesso Consiglio – come previsto dagli artt. 6 e 11 della Convenzione Europea del Paesaggio – ha costituito e costituisce un’importante occasione di promozione e divulgazione dei valori legati al paesaggio, una delle risposte positive alle aspettative del Consiglio d’Europa nei confronti del nostro Paese, coerentemente con gli impegni assunti a Firenze nel 2000, all’atto della sottoscrizione della Convenzione Europea del Paesaggio.

Anche in occasione della V Edizione del Premio, il Ministero dei Beni, delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT) intende avviare una ricognizione delle azioni esemplari attuate nel territorio italiano, al fine di individuare la Candidatura italiana al Premio del Paesaggio del Consiglio d’Europa.

La candidatura del nostro Paese – come per le precedenti edizioni – sarà selezionata attraverso una procedura concorsuale il cui Bando è consultabile nel sito del Ministero (www.premiopaesaggio.beniculturali.it)

Le proposte di candidatura, dovranno pervenire entro il 30 novembre p.v. e saranno acquisite attraverso una procedura informatizzata come esplicitato nel regolamento allegato al Bando.

I progetti delle amministrazioni comunali, realizzati – anche in parte – da almeno tre anni, dovranno essere rappresentativi di politiche sostenibili, di sviluppo economico ed etico, indirizzate all’affermazione delle identità locali e nel contempo capaci di favorire l’integrazione di nuove culture.

Per ulteriori informazioni è possibile scrivere all’indirizzo mail: premiopaesaggio2016@beniculturali.it

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Legge per valorizzare il nostro turismo e gli italiani all’estero

“Una nuova legge per l’emigrazione, per incentivare il turismo col ritorno nei nostri territori delle terze e quarte generazioni”. Ad annunciarlo e’ Rosa D’Amelio, presidente del Consiglio regionale della Campania, in occasione della presentazione del rapporto della Fondazione Migrantes, Italiani nel mondo 2016. “Con l’assessore regionale alle Politiche sociali, Lucia Fortini – spiega D’Amelio – stiamo lavorando ad una nuova legge che possa coniugare l’immigrazione e il turismo. L’ultima legge che abbiamo, infatti, risale al 1987. La nuova norma servira’ a quelli che sono partiti, ma non hanno abbandonato del tutto i loro luoghi. Un progetto serio per far si’ che ci sia un indotto turistico e di sviluppo anche in quei territori. I nostri emigranti hanno portato nelle altre parti del mondo la conoscenza delle nostre produzioni di eccellenza, noi potremmo portare qui le terze e le quarte generazioni con un turismo di qualita’, che faccia riscoprire anche i territori interni”.

Fonte | Regione Campania

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La dieta mediterranea nelle scuole

dietaIn occasione della ‘Settimana della cucina italiana nel mondo’, dal 21 al 27 novembre, la Regione Campania  ha organizzato per il 21 novembre, ore 12:00 alla Mostra d’Oltremare l’evento “La dieta mediterranea nelle scuole” per l’alleanza tra scuola, genitori e istituzioni per una corretta alimentazione.

La Settimana della cucina italiana nel mondo è un evento organizzato da MAECI e MIPAAF, in sinergia con enti pubblici e privati che rappresentano la cucina italiana di qualità nel mondo, il sistema camerale, le associazioni di categoria, le scuole di formazione, le reti dei ristoranti italiani certificati. Con lo scopo di sostenere l’agroalimentare e le professionalità del settore e promuovere la difesa del vero Made in Italy agroalimentare.

Fonte | Regione Campania

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Verso la legge sui piccoli Comuni, sulla montagna e sui centri storici

Al recente congresso dell’ANCI il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha dichiarato: “non può sfuggire alla nostra agenda il tema delle aree interne e dei piccoli Comuni, che amministrano oltre il 50% del territorio nazionale, con 10 milioni di abitanti e un patrimonio ambientale, produttivo, culturale di valore inestimabile, decisivo per l’intero Paese. Tremila Comuni sono sostanzialmente disabitati. Molti altri lo sono scarsamente. Territori non più presidiati. Aree non più coltivate o comunque non utilizzate, destinate a diventare da risorsa un problema. La legge sui piccoli Comuni appena approvata alla Camera dei Deputati raccoglie l’esigenza di affrontare il problema del disagio insediativo”. Gli ha fatto eco il presidente del Consiglio dei Ministri  Matteo Renzi affermando che il 2017 sarà l’anno dei borghi e dei piccoli Comuni.

Qualche giorno dopo, il 18 ottobre scorso, rispondendo all’appello delle massime autorità del Paese, la 13a Commissione di Palazzo Madama ha avviato l’esame della legge sui piccoli Comuni, sulla montagna e sui centri storici.

Il 2 novembre è stata la volta dell’audizione al Senato del vicepresidente Uncem Antonio  Di Maria e Luca Lo Bianco. L’associazione degli Enti montani ha sollecitato l’approvazione della legge per assicurare una rinnovata attenzione alle aree interne e ai piccoli Comuni, favorire la diffusione dei servizi di base e lo sviluppo socio-economico dei territori. “Il ddl già approvato alla Camera contempera queste due sfere. La prima orientata ai servizi, alla riduzione del digital divide, all’attuazione piena della Strategia Aree interne. La seconda volta a permettere a chi vive nei territori alpini e appenninici di poter rimanere lì, di fare impresa, di trovare negli Enti locali un riferimento”.

Di Maria e Lo Bianco hanno sottolineato che con il nuovo provvedimento legislativo “finalmente si riconoscono le specificità delle aree interne, che per mantenere servizi e favorire la crescita economica hanno bisogno di fondi per lo start up, per garantire innovazione e superare un divide che non è solo digitale, ma strutturale. E che rischia di crescere”. Infine Di Maria e Lo Bianco hanno richiamato l’attenzione della Commissione anche sulle conseguenze legate all’abbandono e allo spopolamento, registrabili nelle aree più fragili del Paese, nelle aree più in quota, nelle zone a forte rischio idrogeologico e sismico. “Abbiamo necessità di attuare pienamente l’articolo 44, secondo comma, della Costituzione e questa legge lo permette. Si incrocia perfettamente con quanto previsto dal Collegato ambientale alla legge di stabilità 2016, ove sono previste le green communities e le oil free zone, ma anche con la Strategia nazionale Aree interne, da attuare pienamente nelle 65 aree pilota del Paese, e poi da estendere. Uncem farà la sua parte. Il Senato proceda velocemente dando finalmente all’Italia una legge per i piccoli Comuni, la montagna, la valorizzazione dei centri storici. Oggi più di ieri, ne abbiamo grande bisogno”. 

 Di seguito, le misure principali contenute nel disegno di legge all’esame del Senato, riassunte in una scheda elaborata dall’UNCEM.

– Istituzione di centri multifunzionali per la fornitura di servizi in materia ambientale, sociale, energetica, scolastica, postale, artigianale, turistica, commerciale, di comunicazione e sicurezza, autorizzati a stipulare convenzioni e contratti di appalto con gli imprenditori agricoli.

– Stanziamento di 10 milioni di euro per il 2017 e 15 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2018 al 2023, destinati a finanziare interventi in tutela dell’ambiente e dei beni culturali, mitigazione del rischio idrogeologico, messa in sicurezza delle scuole, l’acquisizione delle case cantoniere e ferrovie disabitate per realizzare circuiti turistici e promuovere la vendita di prodotti locali.

– Riconoscimento ai piccoli Comuni della funzione di sviluppo socio-economico del loro territorio, da esercitarsi obbligatoriamente in forma associata attraverso le Unioni di Comuni e le Unioni montane di Comuni.

– Semplificazione e l’accesso a norme che consentono la diffusione della banda ultralarga nelle aree cosiddette a fallimento di mercato.

– Possibilità di realizzare, anche in forma associata e d’intesa con la Regione, iniziative per sviluppare l’offerta complessiva dei servizi postali congiuntamente ad altri servizi in specifici ambiti territoriali, attraverso la rete capillare degli uffici postali.

– Consumo e commercializzazione dei prodotti agroalimentari provenienti da filiera corta a chilometro utile. La legge prevede una serie di norme per facilitare e promuovere la vendita diretta dei prodotti agroalimentari provenienti da filiera corta a chilometro utile, cioè quelli per i quali le aree di produzione e trasformazione sono poste a una distanza non superiore a 50 chilometri di raggio dal luogo di vendita e in assenza di intermediari commerciali.

– Agevolazioni nella rete dei trasporti delle aree rurali e montane. Per questi territori la legge predispone un Piano per i trasporti con particolare riguardo al miglioramento delle reti infrastrutturali, nonché al coordinamento tra i servizi, pubblici e privati, finalizzati al collegamento tra i comuni delle aree rurali e montane, e con i comuni capoluogo di provincia e regione e un Piano per l’istruzione destinato alle aree rurali e montane, con particolare riguardo al collegamento dei plessi scolastici ubicati nelle aree rurali e montane, all’informatizzazione e alla progressiva digitalizzazione.

– Recupero e riqualificazione dei centri storici, mediante interventi integrati che prevedano il risanamento, la conservazione e il recupero del patrimonio edilizio, promuovendo la creazione di alberghi diffusi in una logica di efficientamento energetico e di antisismica secondo la metodologia delle “Green Communities”.

fonte | felicitapubblica

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